La mia battaglia contro Scientology: intervista con David S. Touretzky

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  • 26-11-2016
  • di Stefano Bigliardi
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Manifestazione di Anonymous contro Scientology a New York ©FLICKR
David S. Touretzky è professore di informatica presso la Carnegie Mellon University (Pennsylvania). È noto come uno dei più impegnati attivisti anti-Scientology fin dagli anni Novanta[1].

Che cosa l’ha spinta a dedicarsi all’attivismo anti-Scientology?

Ero interessato ai problemi riguardanti Internet e la libertà di parola. Venni a sapere che Scientology censurava gli interventi critici sul gruppo di discussione alt.religion.scientology e decisi di dargli un’occhiata. In quel preciso momento un ex-scientologo di nome Arnie Lerma pubblicò un documento che era stato usato in tribunale e noto come Fishman Declaration, aggiungendo: “Fate meglio a scaricarlo alla svelta perché Scientology cancellerà il mio intervento nel giro di poche ore”. Mi dissi: “Non è giusto. Questo è un documento pubblico depositato in tribunale. Con che coraggio lo fanno? Vediamo un po’ che cosa fa Scientology se qualcuno lo trasforma in una pagina web, che non saranno in grado di cancellare”. L’esperimento era deciso. Scaricai il file, lo aggiustai graficamente, e lo caricai nella mia pagina personale dell’università. Poi pubblicai un avviso sul gruppo di discussione, tornai a casa e andai a dormire.

Si scatenò un pandemonio. Scientology tempestò l’università di telefonate, fax e missive cartacee promettendo che avrebbero denunciato tanto l’istituzione quanto me personalmente se non avessi tolto i file. Secondo loro avevo violato sia dei diritti d’autore sia il segreto commerciale.

Avevo dato una scorsa rapida al documento prima di pubblicarlo ma mi era sembrato tedioso e insensato. Non mi ero accorto che sepolta in quelle 132 pagine c’era la storia di Xenu, il malvagio signore galattico: il segreto spirituale più importante di tutta Scientology. La gente passa anni a prepararcisi, frequentando corsi e sottoponendosi a sedute di auditing che arrivano a costare centinaia di migliaia di dollari. E io lo stavo divulgando gratis[2].

Dopo essermi consultato con un avvocato, eliminai le parti della Fishman Declaration a cui Scientology faceva riferimento, in attesa che il loro status legale fosse chiarito. Ma a quel punto decisi che Xenu doveva diventare un nome di pubblico dominio. A mio avviso sarebbe stato un servizio pubblico e anche una fonte di gran divertimento. Stiamo parlando di venti anni fa, era il 1995. E da allora il divertimento continua.

Quanto è importante il ruolo della pseudoscienza in Dianetics e in Scientology?

È centrale. Gli scientologi la chiamano “tech”, abbreviazione di “technology”, tecnologia. Tutta la loro visione del mondo è basata sull’idea secondo cui il pensiero umano è un processo puramente meccanico e che Scientology ti insegna a manipolare la macchina. Lo stesso E-Meter è un arredo scenico. Non è impiegato come un vero strumento scientifico, ma si presenta (falsamente) come il prodotto di una ricerca scientifica riguardante lo “spirito”.

Ma insomma, se l’E-Meter non è una macchina della verità camuffata, se gli engrammi non esistono, e se il movimento della lancetta è soggetto a tante influenze, che cosa succede nell’auditing? Chi inganna chi?

Gli auditor, sicuramente, si basano sul quello che dice il preclear, sul tono e la velocità della voce, sulla postura, e in generale su segni verbali e non verbali. Penso che i bravi auditor, come i bravi terapeuti, così facendo siano guidati attraverso la sessione di auditing. Comunque, anche tenuto conto di questo, secondo me l’auditing è una folie à deux. Il preclear vuole credere che l’auditing funziona e che lo sta aiutando nel suo avanzamento spirituale (ma anche sociale, visto che si sta avvicinando all’agognato e ammirevole status di OT). L’auditor vuole credere che entrambi sono impegnati in una pratica tecnicamente valida, e che sta aiutando il preclear. Entrambi, quindi, hanno le loro buone ragioni per non rapportarsi criticamente al processo, e per ignorare qualunque cosa possa ingenerare dubbi rispetto al rituale. A questo si aggiunge che l’espressione di dubbi di questo tipo, in Scientology, attira immediate punizioni, come ad esempio l’ingiunzione di identificare quale parola della spiegazione si è mal compresa. Lo scetticismo persistente porta a punizioni sempre più gravi: si possono ricevere rapporti scritti, si può essere degradati, e si può anche essere espulsi. Scientology senza dubbio è basata su teorie senza senso, ma è anche un inganno molto sofisticato, pieno di dettagli e di strati. È tra le illusioni meglio costruite che possa mai capitare di comprare.

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Manifestazione di Anonymous contro Scientology a New York ©FLICKR
All’interno di Scientology quanto è diffusa la violenza, e in che forme? La situazione è migliorata nel tempo?

La violenza non è parte della religione, e non è mai usata contro i clienti paganti, che Scientology chiama “il pubblico”. Ma è parte della cultura della Sea Org [il braccio amministrativo di Scientology]. Ha cominciato Hubbard con la pratica punitiva di gettare fuori bordo i membri dell’equipaggio. Gli ufficiali della Sea Org possono maltrattare i loro sottoposti, e questi i loro sottoposti, via via fino alla base della piramide. Però dipende dal carattere dei singoli e non è una pratica ritualizzata. È solo uno dei vari mezzi di intimidazione e controllo.

Che rischi corre una persona che decida di affiliarsi a Scientology?

Se lo fa come pubblico, allora si tratta dei rischi consueti: perdita di autonomia personale, perdita finanziaria dovuta alla forte pressione esercitata per indurre a devolvere denari alla Chiesa o a pagare in anticipo corsi costosi. Poi ci sono alcuni rischi per la salute connessi al Purification Rundown [Programma di Purificazione: una pratica di disintossicazione inventata da Hubbard, che consiste in esercizio fisico, sauna, e consumo di vitamine] a causa dell’elevato consumo di niacina. A questo si aggiunge che Scientology proibisce agli affiliati l’uso di medicinali psichiatrici come gli antidepressivi, e ad alcune persone è stato persino detto di interrompere l’assunzione di farmaci antiepilettici, il che può avere conseguenze letali. Chi invece aderisca a Scientology come parte dello staff si espone a maltrattamenti psicologici, privazione del sonno, e obbligo di lavorare per ore e ore senza paga o quasi. Ma più pericoloso ancora è unirsi alla Sea Org, dal momento che i suoi membri sono soggetti agli abusi peggiori, e in caso di bisogno possono non ottenere assistenza medica adeguata. Un rischio che corrono tutti, infine, è quello della disconnessione dalla famiglia, dato che Scientology insiste particolarmente sul fatto che i membri taglino i ponti con chi muove critiche al movimento.

Pensa che Scientology esisterà ancora tra vent’anni?

Tra vent’anni sì, ma non tra cinquanta. Adesso che i loro panni sporchi sono esposti pubblicamente su Internet non ce la fanno più a tirare dentro gente nuova. Li sostengono i finanziamenti da parte di affiliati benestanti che però stanno a poco a poco scomparendo. Le uniche persone giovani su cui possono contare sono i figli degli scientologi. Ma anche le famiglie se ne vanno in gran numero, e così pure il bacino di bambini si sta prosciugando.

Note

1) L’intervista si è svolta via mail il 17 e il 28 gennaio 2016. L’originale inglese è a disposizione di chiunque sia interessato. La traduzione è mia. Ringrazio Dave Touretzky per la sua disponibilità e rapidità.
2) Si tratta di un racconto fantascientifico che spiega l’origine di tutti i mali dei thetan: in epoche lontanissime un bieco signore galattico di nome Xenu li avrebbe imprigionati e sottoposti alle più svariate angherie, tra cui un “lavaggio mentale” attraverso la visione forzata di film che li avrebbero indottrinati sulle religioni del mondo, o il bombardamento con ordigni atomici dopo averli intrappolati in vulcani. Il racconto viene rivelato solo a uno stadio molto avanzato, ed è di esso che si fa beffe l’episodio di Southpark che ho citato all’inizio del primo articolo in questa Copertina.