Conclusioni sul complotto: da Popper a Dan Brown

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Umberto Eco
Che esistano e siano esistiti nella storia dei complotti mi pare evidente, da quello per assassinare Giulio Cesare, alla congiura delle polveri alla macchina infernale di Georges Cadoudal[1], sino ai complotti finanziari odierni per dare la scalata a qualche società per azioni. Ma la caratteristica dei complotti reali è che essi vengono immediatamente scoperti, sia che abbiano successo, vedi Giulio Cesare, sia che falliscano come il complotto dell’Orsini per uccidere Napoleone III. Quindi i complotti reali non sono misteriosi e in questa sede non ci interessano. Ci interessa invece il fenomeno della sindrome del complotto e del favoleggiamento di complotti talora cosmici di cui è popolato internet e che rimangono misteriosi e insondabili, perché hanno la stessa caratteristica del segreto secondo Simmel[2], segreto che è tanto più potente e seducente quanto sia vuoto: un segreto vuoto si [...]
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