La grande bufala del Gran Capo Cervo bianco

  • In Articoli
  • 30-03-2017
  • di Paola Dassori
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Era il 1924, e il fascismo passava un momento di crisi. L’assassinio di Giacomo Matteotti aveva scosso l’opinione pubblica sia italiana che estera.

Giunse a fagiolo, come si dice, la visita di un importantissimo capotribù pellerossa: Cervo Bianco (White Elk) della Nazione Irochese, venuto in Europa per esporre presso la Società delle Nazioni le rivendicazioni del suo popolo; a Londra aveva pronunciato un applauditissimo discorso per sollecitare l’ammissione dei giovani nativi americani nelle università inglesi, a Parigi aveva tenuto affollatissime conferenze sugli usi e costumi della sua tribù, a Bruxelles aveva deposto solennemente una corona di fiori sulla tomba del Milite Ignoto.

Da Nizza, infine, aveva fatto sapere che intendeva visitare l’Italia e rendere omaggio a Mussolini e al fascismo di cui era fervente ammiratore. La notizia fu accolta con grande favore, specie in quel partico[...]



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