Con la cultura si mangia? Istruzione, economia e ...discutibili spot demografici

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È rimasta tristemente famosa la frase pronunciata da un ministro della Repubblica italiana che affermava senza mezzi termini che «con la cultura non si mangia».

Al di là dell’infelice uscita del ministro, il problema dell’utilità “pratica” della cultura emerge con una certa frequenza. Anche in un precedente pezzo di questa rubrica[1], ci eravamo posti il problema di cosa rispondere a giovani studenti poco motivati che chiedono a cosa serva lo studio. Tanto più se poi brillanti laureati si ritrovano disoccupati o costretti a svolgere umili mansioni che nulla hanno a che fare con ciò in cui si sono specializzati.

Al di là dell’indiscutibile valore intrinseco della cultura, una possibile risposta può derivare da un recente studio commissionato dalla banca d’affari Schroders.

Basandosi su dati OCSE, la banca d’affari ha analizzato quanto può rendere in termini economici l’investimento nell’e[...]





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