Il mistero del cocolitzli

  • In Articoli
  • 30-05-2017
  • di Roberto Labanti
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Cocolitzli. Da coco che in náhuatl, la lingua uto-atzeca parlata ancora oggi nel Messico centrale, significa qualcosa come “infermità”. Così fu chiamata un’epidemia che imperversò nel paese mesoamericano nel 1545-1548 (e poi ancora, per rimanere in quel secolo, nel 1576-1577): chi ne era colpito era assalito da febbre alta, forti mal di testa, vertigini, dolori addominali e toracici, dissenteria, emorragie, seguite, in breve tempo, dalla morte. Gli storici della popolazione stimano che fra il 1519 e il 1600 la popolazione azteca dell’attuale Messico, dal 1521 vicereame della Spagna con il nome di Nueva España, sia passata da 15-30 milioni di persone a 2 milioni. Gli studi più recenti ipotizzano che il declino della popolazione nell’intero Nord America sia stato conseguenza di una serie di concause: epidemie (il cosiddetto “scambio colombiano”, con l’introduzione nelle terre appena scoper[...]
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