La catena di Sant’Antonio

  • In Articoli
  • 24-11-2016
  • di Paola Dassori
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©Wikimedia
Quando riceviamo la solita mail “Condividi questa foto” o “Ecco come ho fatto a guadagnare 10.000 euro al mese lavorando due ore al giorno” e la cestiniamo con fastidio, ci troviamo di fronte ad un fenomeno antico.

Già durante la prima guerra mondiale, infatti, circolavano cartoline stampate con una “Preghiera per la Pace”, da ricopiare e rispedire, che all’epoca furono interpretate come propaganda nemica.

Fu solo nel 1934, però, che una vera ondata di fogli dattiloscritti che promettevano fortissimi guadagni in breve tempo a patto di ricopiare e inviare il messaggio ad un certo numero di persone, invase l’Italia. Mussolini diede un ordine perentorio a tutte le Questure e un apposito manifesto diffidò chiunque dal continuarne la diffusione, dichiarando la catena una truffa e minacciando di prendere provvedimenti contro i trasgressori.

Una simile “catena della felicità” risultava, infatti[...]





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