La Luna e le nascite

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  • 06-12-2014
  • di Alessandra Ventrice e alunni della Classe 2A
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Siamo cresciuti con la convinzione che la Luna abbia una forte influenza su di noi e sulla natura; e con molti modi di dire che ci sono stati tramandati dagli anziani o da altri membri delle nostre famiglie. Gli anziani ci hanno sempre raccontato che, avendo un orto, bisogna stare ben attenti alla fase lunare: l’insalata per esempio è bene non seminarla in luna crescente! Il nonno poi imbottiglia il vino solo se la luna è giusta e fuori non c’è vento, altrimenti «saltano i tappi!». La fase della luna nuova, detta dell’energia rinnovatrice, è considerata il periodo perfetto per rigenerarsi. Nel passato, in questa fase le persone digiunavano per disintossicarsi, e questo era il periodo giusto per ottenere la guarigione degli alberi malati e garantire la maggiore fase di crescita dell’orto. Le verdure andavano piantate e seminate e si trattava del periodo giusto per rinvasare, trapiantare ed innestare. La fase della luna piena è invece quella in cui bisogna raccogliere le erbe medicinali e concimare. Insomma, a detta degli anziani, ogni fase favorisce alcune attività e ne sfavorisce delle altre.
La Luna ha sempre suscitato sull’uomo un grande fascino e l’idea che possa avere un influsso sulle varie attività naturali della Terra rimarrà ancora a lungo. Probabilmente anche quando saremo grandi, incontreremo sempre qualcuno che, alzati gli occhi al cielo, osserverà la Luna e la sua gobba, che gli ricorderanno il periodo giusto per la semina, il raccolto, la vendemmia, ma anche il momento per travasare il vino o tagliarsi i capelli.
Si dice che anche le nascite siano un aspetto influenzato dalla Luna. A dichiararlo non sono solo persone comuni, ma anche personale qualificato che lavora in ospedale. Se cerchiamo in un motore di ricerca online le parole “luna e nascite”, troviamo numerosi siti in cui possiamo leggere che la Luna che cresce anticipa il parto e determina il sesso del nascituro, nel senso che se il bimbo è concepito in luna crescente sarà maschio, altrimenti femmina. La spiegazione che si può leggere in questi siti è che, proprio come la Luna influenza le maree, essa va ad influenzare il liquido amniotico nel quale il bambino è immerso durante la gravidanza, favorendo il parto se la Luna è piena.
Proprio da qui siamo partiti per la nostra ricerca.

Proprio come la Luna influenza le maree, essa va ad influenzare il liquido amniotico presente nell’utero della donna dove il bambino si trova per nove mesi.
Se ci soffermiamo su questa affermazione ci accorgiamo del fatto che è sibillina! In che modo la Luna influenza il liquido amniotico? Nel senso che come riesce a far innalzare ed abbassare il livello del mare, allo stesso modo sposta il liquido amniotico favorendo la nascita del bambino e questo avviene maggiormente se la Luna è piena o in fase crescente? Il punto è che fasi lunari e attrazione gravitazionale lunare sono due cose diverse. Le fasi lunari sono determinate da una diversa illuminazione del nostro satellite. La Luna è sempre la stessa, solo che è illuminata diversamente. Se si fa attenzione e si guarda bene, oltre alla parte illuminata c’è sempre anche l’altra parte (provare per credere!).
La Luna quindi, durante le fasi lunari, rimane sempre della stessa grandezza, la sua forza gravitazionale non cambia al cambiare delle fasi. E allora come mai influenza le maree? La prima cosa da considerare è che le maree sono movimenti periodici di grandi masse d'acqua. Quando andiamo al mare ci accorgiamo facilmente che il bagnasciuga non è sempre lo stesso durante tutto l’arco della giornata.
Ogni 6 ore circa abbiamo dei picchi di alta marea o di bassa marea. Questo vuol dire che, se alle 6:00 del mattino abbiamo il picco di bassa marea, a mezzogiorno avremo il picco di alta marea, il pomeriggio alle ore 18:00 tornerà il picco di bassa marea, mentre a mezzanotte avremo nuovamente il picco di alta marea. L’ampiezza delle maree, cioè la differenza tra i livelli raggiunti tra l’alta e la bassa marea, varia da luogo a luogo.
Nel Mediterraneo è dell’ordine di qualche centimetro, mentre negli Oceani è nell’ordine di qualche metro, fino ad arrivare a 15-18 metri (per lo più nei Golfi e negli stretti). Dato che la Luna è la stessa, la variazione di ampiezza della marea è data da altri fattori, come la conformazione del bacino o la quantità d’acqua presente. Le maree sono causate dall’attrazione gravitazionale lunare e in misura minore anche dal Sole, ma essendo quest’ ultimo più distante da noi esercita un’attrazione gravitazionale sulle acque marine pari a neanche la metà rispetto a quella lunare. La legge di gravitazione universale scoperta da Isaac Newton è la seguente:



F = forza di attrazione gravitazionale
G = costante di gravitazione universale
m1 = massa del primo corpo (nel nostro caso la Luna)
m2 = massa del secondo corpo (nel nostro caso il mare)
r2 = è la distanza al quadrato tra i centri dei due corpi

In poche parole la Legge indica che la forza di gravità aumenta all’aumentare della massa di entrambi i corpi e diminuisce con l’aumentare della distanza tra i due corpi. Se uno dei due corpi è molto piccolo l’attrazione gravitazionale della Luna è ininfluente. I due corpi devono avere una grande massa per potersi attrarre vicendevolmente. Se provate a riempire la vostra vasca da bagno d’acqua, potrete osservare che non riuscirete a registrare picchi di alta e bassa marea, tantomeno quindi questo può accadere sul quel poco liquido amniotico che si trova nel pancione di una mamma. Non conta il fatto che siamo fatti dal 65% circa d’acqua, è comunque troppo poca. Anche se fossimo fatti dal 100% d’acqua non sarebbe sufficiente. Il Mediterraneo conta all’incirca 3,75 milioni di km3 d’acqua, contro i nostri 0,08 m3 cioè 0,00000000008 km3. Inoltre, la legge di gravitazione dice anche che: maggiore è la distanza tra i due corpi, minore è la forza di attrazione, viceversa minore è la distanza tra i due corpi, maggiore sarà la forza di attrazione.
La Luna, come abbiamo già detto, esercita un’attrazione gravitazionale più che doppia rispetto a quella del Sole, perché pur essendo più piccola è molto più vicina ai nostri mari. Se davvero la Luna, sulla base della forza di gravità, riuscisse ad avere una qualche influenza sul liquido amniotico nel pancione della mamma, allora l’attrazione gravitazionale esercitata dall’ostetrica che sta aiutando quella mamma a partorire sarebbe decisamente maggiore rispetto a quella della Luna.
Seppur più piccola della Luna, l'ostetrica è molto più vicina alla partoriente. Un altro elemento da considerare è che in realtà il pianeta che ha maggior influenza gravitazionale su di noi è la Terra, che è molto più grande e vicina rispetto alla Luna. Se la nostra bravissima ostetrica non afferra saldamente il neonato al momento della nascita, il bambino non può far altro che seguire le leggi di gravitazione universale e cadere per terra (come la mela di Newton). In tutto questo discorso, le fasi lunari non c’entrano nulla.

In cosa è consistito il nostro lavoro


Prima di poter cominciare il nostro studio dovevamo procurarci i dati necessari, vale a dire le date di nascita. La nostra indagine si poteva concentrare solo in tre posti: all’ospedale, all’anagrafe e nei Comuni. La nostra Professoressa si è attivata nella ricerca, ma ha incontrato una serie di difficoltà dovute alla privacy e alla mancanza di personale che poteva estrapolare per noi i dati. Eravamo quasi rassegnati, quando dal Comune di Nus ci giunsero ottime notizie.
La Signora Ivana Chamois, dipendente del Comune, avrebbe trasferito per noi le date di nascita dai loro registri, in un anonimo foglio Excel. Abbiamo così analizzato i dati relativi ai nati nel comune di Nus dal 1866 al 1950, per un totale di 85 anni. Un ciclo lunare o lunazione ha una durata di 29,5 giorni circa. Questo vuol dire che alcune lunazioni dureranno 29 giorni ed altre 30. Si ottengono così 30 diverse classi (o giorni di lunazione), la prima conterrà tutti i giorni di luna piena, la seconda tutti i giorni seguenti la luna piena, la terza tutti i giorni che cadono 2 giorni dopo la luna piena e così via. L’ultima classe, la trentesima, conterrà solamente la metà dei giorni di tutte le altre, essendo le lunazioni di 30 giorni circa la metà delle totali.
Dopo aver associato a ciascuna nascita la relativa classe (che inizialmente avevamo chiamato con una lettera dell’alfabeto), abbiamo contato per ciascun anno quanti erano i nati in luna piena, quanti il giorno successivo e così via. Infine abbiamo riassunto il tutto in una tabella Excel, che potete parzialmente vedere qui sotto.
Ottenuti tutti i dati necessari, li abbiamo elaborati nel seguente modo e riassunti nella tabella 1. Nella cella 3CI troviamo tutti i bambini nati in luna piena dal 1866 al 1950, in tutto ne abbiamo contati 160.
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Tabella 1

Nella cella 4CI ci sono i nati il giorno seguente e così fino ad arrivare alla 30^ classe.
Ottenuti tutti i dati necessari, li abbiamo elaborati nel seguente modo e riassunti nella tabella 2.
Nella prima colonna abbiamo inserito le 30 classi, nella seconda colonna il numero di nascite (n) registrato in ciascuna classe, nella terza il valore di nascite atteso (se le nascite fossero dovute al caso (a)). Questo valore è stato ottenuto dividendo per 59 il totale delle nascite (4850) ottenendo così il valore di 82,2, cioè il valore delle nascite atteso per il 30° giorno di lunazione. Tale valore è stato poi raddoppiato per ottenere i valori attesi delle altri classi.
Nella quarta colonna sono stati inseriti il numero dei giorni di ogni singola classe. Ciò significa che abbiamo contato tutti i giorni di luna piena dal 1866 al 1950 e successivamente tutti i giorni per le altre classi. Mettendo in rapporto il numero di nati in una determinata classe, con il numero di giorni con cui quella data classe si è presentata, otteniamo dei valori confrontabili.
Tanto per fare un esempio: la 30^ classe conta solo 67 nati, ma come abbiamo detto poco sopra, questa classe compare con una frequenza minore rispetto alle altre (567), per cui è normale che i nati siano di meno. Un semplice sistema per superare il problema è appunto quello di calcolare i rapporti di cui sopra, cosa che abbiamo fatto nelle ultime due colonne.
Nell’ultima colonna è riportata la frequenza di nascite che ci attenderemmo se la Luna non influenzasse le nascite, vale a dire se tutto fosse determinato dal caso. In luna piena ci aspettiamo un valore di 15,63 che poco si discosta da quello reale. D'altronde il valore di nascite registrato in luna piena è 160 e quello atteso dovuto al caso è di 164,4. Negli 85 anni analizzati, i bimbi nati in luna piena sono assolutamente nella media (in 85 anni quattro nati in meno rispetto alla media non sono nulla!). Il grafico 1 rende meglio l’idea.
Tabella 2
registrato
(n)
atteso
(a)
della
classe
(g)
n/g*100 a/g*100
luna piena 160 164,4 1052 15,21 15,63
169 164,4 1052 16,06 15,63
165 164,4 1052 15,68 15,63
150 164,4 1052 14,26 15,63
164 164,4 1052 15,59 15,63
166 164,4 1052 15,78 15,63
159 164,4 1052 15,11 15,63
166 164,4 1052 15,78 15,63
157 164,4 1051 14,94 15,64
10° 150 164,4 1051 14,27 15,64
11° 175 164,4 1051 16,65 15,64
12° 150 164,4 1051 14,27 15,64
13° 169 164,4 1051 16,08 15,64
14° 153 164,4 1051 14,56 15,64
15° 165 164,4 1051 15,70 15,64
16° 178 164,4 1051 16,94 15,64
17° 189 164,4 1051 17,98 15,64
18° 141 164,4 1051 13,42 15,64
19° 174 164,4 1051 16,56 15,64
20° 143 164,4 1051 13,61 15,64
21° 179 164,4 1051 17,03 15,64
22° 146 164,4 1051 13,89 15,64
23° 197 164,4 1051 18,74 15,64
24° 180 164,4 1051 17,13 15,64
25° 157 164,4 1051 14,94 15,64
26° 194 164,4 1051 18,46 15,64
27° 157 164,4 1051 14,94 15,64
28° 179 164,4 1051 17,03 15,64
29° 151 164,4 567 11,82 14,53
30° 67 82,2 1051 15,64
totali 4850 4849,80
chi quadro 0,080303876

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Grafico 1

Il 1° giorno è sempre il giorno di Luna piena. Dal nostro grafico è molto evidente che nel giorno di Luna piena, ma anche nei giorni immediatamente precedenti o successivi, non si registrano picchi di nascite. I valori tra un dato e l’altro si discostano davvero di poco, fatta eccezione per il 30° o il 18° giorno di lunazione in cui le nascite registrate hanno un picco negativo rispetto a quelle attese e il 23° e 26° giorno del ciclo, in cui le nascite registrate sono superiori a quelle attese. Abbiamo cercato di essere il più scrupolosi possibile e abbiamo effettuato il test del chi quadrato.
Il test del chi quadrato è una formula matematico-statistica molto usata, che ci permette di stabilire se la differenza rilevata tra il valore registrato e quello atteso è dovuta al caso oppure no. Avendo calcolato in Excel il valore del test ci viene automaticamente restituito in percentuale. Se la percentuale è maggiore dell’1% (p>0,01), significa che la differenza tra il valore registrato e quello atteso è dovuta al caso, se il valore è più basso significa che bisogna indagare ulteriormente, perché è molto probabile che ci sia una relazione tra i due eventi non dovuta al caso.
Il test del chi quadrato ci ha restituito un valore del 8%, che potete vedere nella tabella riassuntiva della pagina precedente. Possiamo dunque concludere che la luna piena non ha influenzato le nascite nel comune di Nus. Siccome volevamo toglierci tutti i dubbi, abbiamo calcolato quanti bimbi sono nati in luna calante e quanti in luna crescente nel corso degli 85 anni. I dati ottenuti e presentati nella Tabella 3 sono stati per noi molto significativi.
Tabella 3
Nati in luna crescente 2432
Nati in luna calante 2418

In 85 anni sono nati 14 bambini in più in luna crescente, questo vuol dire che in media ogni 6 anni è nato un bambino in più in questa fase, troppo poco per poter affermare che esiste una qualche influenza che fa sì che i bambini nascano di più in luna crescente.
A questo punto le nostre conclusioni sono chiare: la Luna non influenza le nascite.

Pregi e difetti del nostro lavoro


Come in tutti i lavori ci sono pregi e difetti. Cominciamo con i pregi. Il lavoro svolto dai ragazzi è stato lungo e meticoloso, ma di tutto rispetto. Il campione analizzato è sufficientemente ampio per garantirne la validità, non solo in termini di nascite (4850), ma anche in termini di numero di anni studiati (85). Il fatto di avere i dati dal 1866 al 1950 ci dava garanzia di avere a che fare solo con parti naturali e non cesarei, d’altra parte però non siamo certi dell’accuratezza della registrazione.
Nel passato, infatti, molti parti avvenivano in casa e la registrazione era affidata generalmente al padre, il quale si doveva recare in Comune a dichiarare la data di nascita del figlio. Non avendo molti motivi per dichiarare una data diversa da quella reale, confidiamo nella precisione del popolo valdostano. In realtà un motivo poteva esserci e qualche dubbio ci è venuto osservando che i nati il primo di gennaio sono davvero tanti, non tanti da inficiare il nostro lavoro, ma abbastanza da farci sorgere un dubbio; forse nel passato i bambini nati l’ultimo dell’anno tendevano ad essere registrati come nati il giorno successivo.
Tanto per restare in tema di scuola, un bambino nato il 31/12/2013 andrà alla scuola primaria che non ha ancora compiuto i 6 anni; un bambino nato il giorno successivo (il primo gennaio 2014) andrà a scuola che avrà quasi 7 anni. Un giorno può fare una grande differenza!
A questo punto la domanda che ci siamo posti è la seguente: «Quanto tutto ciò potrebbe aver invalidato il nostro lavoro?».
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La risposta è: «Poco o niente», in primo luogo perché i nati il primo gennaio sono apparentemente tanti, ma il loro peso sul campione complessivo di 4850 bambini diventa marginale e poi perché il papà non si preoccupava della luna quando andava a dichiarare la nascita del figlio, perciò i pochi dati sbagliati, se davvero sbagliati sono, si sono distribuiti casualmente nei vari giorni del ciclo lunare, a volte in luna crescente a volte no. Lavorando a questo progetto ci siamo accorti di quanto lavoro ci sia voluto per ottenere un risultato apparentemente così piccolo, per poi magari non essere creduti né dai nonni, né dai genitori, né da chi leggerà il nostro resoconto. Noi però ora, senza voler essere presuntuosi, possiamo ribattere a coloro che ci diranno che nascono più bambini in luna piena: «Non è vero! La Luna non influenza le nascite, noi abbiamo analizzato ben 4850 dati e tu?». Nel nostro caso è il lavoro a parlare e non le nostre emozioni e convinzioni. La nostra affermazione è di tutto rispetto perché, a differenza di chi sostiene il contrario, la nostra non è più un’opinione!
Il nostro non è l’unico lavoro svolto sulla relazione tra la Luna e le nascite, ma si va a sommare a quelli già svolti in precedenza da scienziati e appassionati che hanno ottenuto i nostri stessi risultati. E del resto se siete davvero curiosi e volete scoprire come stanno davvero le cose non dovete far altro che mettervi anche voi al lavoro.