Perche' X-files era cosi' interessante?

Il successo di X-Files e' dovuto in gran parte all'unione di tre potenti, antiche e leggendarie credenze: il paranormale, le cospirazioni e il populismo

Il successo di X-Files è dovuto in gran parte all'unione di tre potenti, antiche e leggendarie credenze: il paranormale, le cospirazioni e il populismo.

La fine della serie X-Files richiede una valutazione del suo successo. Nel mondo volatile della televisione, una durata di dieci anni non è poca cosa. Chiaramente, la trasmissione diceva agli spettatori qualcosa che le altre non dicevano. Quale era la speciale magia di X-Files? Cosa lo rendeva intrigante per milioni di telespettatori?

Secondo me l'attrattiva del programma stava nell'incontro di due concetti primordiali e incredibilmente coinvolgenti: il paranormale e le cospirazioni, mescolate con un po' di populismo, che spesso accompagna il paranormale e quasi sempre è abbinato alle teorie sulle cospirazioni.

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X-Files non era un documentario, naturalmente, era una fiction (d'altra parte, o almeno così sosteneva il produttore, era "ispirato" a "rapporti documentati"). Non presentava un punto di vista paranormale o cospiratorio (o populista). Infatti, la mia idea è che creatori e produttori strizzassero l'occhio agli scettici a proposito degli eventi occulti presentati. Per la maggior parte di noi, infatti, gli agomenti trattati erano davvero troppo fantastici per essere presi sul serio (vedi anche: "The X-Files Meets the Skeptics", Skeptical Inquirer, Gennaio/Febbraio 1997).

Ma nel programma la visione paranormale/cospiratoria (Agente Mulder) era contrastata da una prospettiva scettica (Agente Scully) e, settimana dopo settimana, la prospettiva scettica perdeva sempre. Inoltre, gli spettatori vedevano con i loro occhi prove sia di fenomeni paranormali che di cospirazioni in atto. Abbiamo visto gli alieni sgattaiolare nell'ombra, abbiamo visto "Il fumatore" e i suoi amici, sempre nell'ombra, cospirare per celare l'evidenza che gli alieni fossero sul nostro pianeta.

Evidenziare il tema paranormale di X-Files è inutile. Non solo le parole "attività paranormale" lampeggiavano sullo schermo all'apertura del programma, ma le teorie soprannaturali di Mulder erano sempre verificate. Quando Scully gli disse che le teorie sulla presenza degli alieni sulla Terra contraddicevano le leggi della fisica, Mulder replicò, all'arrivo degli alieni, "le leggi della fisica raramente funzionano". Un'altra volta Scully, che aveva studiato medicina, disse: "Ho sempre considerato sacra la scienza. Ho sempre fiducia nei fatti accertati". Mulder aveva idee differenti: "Non potremmo - chiese - considerare gli eventi fantastici una possibilità?" Settimana dopo settimana, il programma capovolgeva la fiducia di Scully e appoggiava la "possibilità" di Mulder. Nessun dubbio: in X-Files la scienza tradizionale era gettata dalla finestra e il paranormale regnava sovrano.

X-Files era anche un classico caso di narrativa del complotto. Le teorie cospiratorie sostengono quanto segue. Primo, è in atto un tradimento; qualcuno (o qualcosa) sta cercando di far del male. Secondo, non solo i cospiratori vogliono far del male ad altri, ma vogliono far del male a noi, brava gente. Terzo, i cospiratori sono organizzati; in effetti, questo si ritrova in tutte le cospirazioni. Quarto, le loro azioni sono segrete e clandestine; i cospiratori sono molto bravi a coprire le loro tracce. Quinto, sono potenti; infatti, tutte le cospirazioni sono incentrate sulla distribuzione del potere, la sua monopolizzazione e mantenimento (Fenster 1999).

Le teorie sulle cospirazioni sono quasi sempre populiste: sostengono e contano sull'uomo e la donna comuni, in particolare sulla loro visione delle cose e il loro diritto al potere. Le teorie sulle cospirazioni e il populismo hanno in comune una forte sfiducia nell'elite, nella gente che occupa posti di rilievo, i ricchi, i potenti, quelli con molti contatti, inclusi gli scienziati e altre persone colte, sagge e pompose. E - cosa cruciale per la comprensione di X-Files - la maggior parte dei vari populismi vede la scienza come simbolo o rappresentante dell'elite, contraria alla visione e agli interessi delle persone comuni. La scienza è difficile e complicata da imparare e superficialmente essa sembra essere monopolizzata dal potere per appoggiare suoi interessi. D'altra parte, la maggior parte degli scienziati ritengono che la vena populista delle teorie sulle cospirazioni veda la scienza come tradizionale piuttosto che rivoluzionaria, convenzionale piuttosto che controcorrente.

Nelle teorie sulle cospirazioni, i cospiratori controllano la vita pubblica controllando l'accesso alle fonti d'informazione significative. Per lottare contro una cospirazione, bisogna innanzitutto crederci. E l'idea centrale è che si deve scoprire la verità; X-Files è tutto basato su questo. Come al solito, Mulder lo spiega meglio: "La risposta è lì fuori. Devi solo sapere dove guardare." In teoria, a dir la verità, possiamo indebolire il controllo che il potere ha su di noi. Uno dei fattori che rende interessante X-Files è il suo avvolgersi ironico intorno a questo antico tema, e ciò merita un breve approfondimento.

Ci sono molti tipi di teorie sulle cospirazioni. Una delle principali si basa sul paranormale. Quest'ultimo ha in comune con gli altri la visione delle cose per cui niente è come sembra. Ci sono figure malvagie e indistinte che tengono nascoste importanti informazioni. In X-Files, i cospiratori hanno costituito un "consorzio" multinazionale "in rappresentanza di certi interessi globali", che nascondono agli altri la verità. Era una cospirazione così vasta che perfino l'FBI era una pedina, una marionetta, un intermediario tra queste potenze e la gente. Le informazioni importanti in questo caso erano di natura paranormale: che gli extraterrestri sono qui, in violazione alle leggi della fisica, e che vogliono attaccarci colonizzando i nostri corpi.

Nelle vicende di questo tipo, un poveretto cerca di scoprire la verità su fenomeni scientificamente inspiegabili e indebolisce, fino a sconfiggerla, la visione dominante, dando così più potere alle persone comuni. Il protagonista è contrapposto ad una "rigida visione scientifica del mondo". Contro questa rigida visione, la teoria anti-cospiratoria appoggia l'intuizione, le sensazioni, ciò che sembra giusto, l'esperienza, la memoria a breve termine, ciò che contraddice le conoscenze scientifiche o non può essere spiegato con queste.

Nella narrativa paranormale, c'è di solito un credente e uno scettico, e la tensione del racconto è introdotta dalla loro contrapposizione. Siamo desiderosi di esserne testimoni per sapere come si risolve, per sapere la spiegazione della verità sui poteri paranormali. Il credente di solito ha visto con i suoi occhi l'evidenza dei poteri paranormali, ma o non riesce a mettere le mani sulle prove fisiche concrete, o le prove vengono rubate o distrutte da altri, spesso i cospiratori. Dall'altra parte, lo scettico ha fiducia nella scienza tradizionale, crede nelle prove tangibili, e perciò sminuisce il punto di vista paranormale. Una caratteristica affascinante di X-Files era che settimana dopo settimana, l'Agente Scully, una dottoressa, una donna estremamente intelligente, non arrivava mai del tutto ad accettare le convinzioni di Mulder su paranormale e cospirazioni.

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Più comunemente, il credente è una persona insignificante e senza potere, spesso donna; lo scettico è quasi sempre un uomo (Hess 1993). In X-Files questi ruoli sono invertiti perché il creatore e sceneggiatore, Chris Carter, affermò esplicitamente che voleva scambiare i tradizionali stereotipi sessuali e rendere Mulder il credente e Scully la scettica.

Quindi, in X-Files gli elementi populisti, paranormali e cospiratori sono espressi da: 1) un punto di vista anti-scientifico, ovvero che la scienza costituita, tradizionale sbaglia, le leggi fisiche possono essere rovesciate, e l'intuizione della persona comune è giusta; 2) una condanna della segretezza del governo, ci si oppone alle forze al potere che stanno occultando importanti informazioni al pubblico e ci stanno danneggiando; 3) l'eroe, lo sfavorito, che crede nel paranormale, scopre le prove che contraddicono la visione ufficiale dominante, tenta di smascherare la cospirazione e dare forza a chi non ne ha, le persone comuni, fornendo importanti informazioni.

Naturalmente in X-Files la cospirazione non poteva essere veramente smascherata e l'inganno sconfitto perché era una serie in corso, e quindi le stesse forze malvagie dovevano continuare le loro macchinazioni episodio dopo episodio. Non c'era trionfo né soluzione. L'unico trionfo era la realtà delle prove che Mulder e Scully raccoglievano. Ma ancora, dato che i cospiratori erano così potenti e comandavano una così grande quantità di risorse, le prove venivano distrutte o portate via; perciò, il piacere di mettere le mani sulle prove era negato. L'unica vera vittoria in X-Files era la consapevolezza di ciò che succedeva da parte degli spettatori.

Come risultato, il trionfo della visione paranormale e cospiratoria in X-Files era solo una vittoria intellettuale e conoscitiva, non certo politica. Alla fine di ogni puntata, il male rimaneva; solo la nostra visione del mondo era cambiata. Sapevamo la verità, ma il male in mezzo a noi, apparentemente, sarebbe durato per sempre.

Erich Goode
Professore a contratto presso il Dipartimento di Criminologia e Giustizia Criminale del College di Scienze Sociali e Comportamentali, Università del Maryland.
Autore di Paranormal Beliefs: A Sociological Introduction

da: The Skeptical Inquirer
Settembre/Ottobre 2002.

Traduzione di Marco Surace

Bibliografia

  1. Fenster, Mark. 1999. Conspiracy Theories: Secrecy and Power in American Culture. Minneapolis: University of Minnesota Press.
  2. Hess, David J. 1993. Science in the New Age: The Paranormal, Its Defenders and Debunkers, and American Culture. Madison: University of Wisconsin Press.