"Vermi giganti su Marte" e "La telepatia esiste!" Ma erano solo pesci d'aprile

  • In Articoli
  • 17-07-2001
  • di Francesca Rezzani

Notizie clamorose quelle uscite ieri su alcuni giornali: su La Stampa si dava notizia della scoperta di misteriose creature gigantesche vissute su Marte milioni di anni fa mentre su La Repubblica un articolo, firmato nientemeno che da Tullio Regge, annunciava che la telepatia era stata finalmente dimostrata. Ma bastava pensare che ieri era il primo aprile per fiutare lo scherzo...

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Scherzi divertenti e molto credibili: su La Stampa erano addirittura pubblicate le foto dei mostri marziani (ma se si visitava il sito e si cliccava sulle foto per ingrandirle compariva un simpatico pesciolino sorridente) mentre per Repubblica si e' prestato addirittura Tullio Regge a descrivere in modo veramente convincente la scoperta del secolo.
Oggi, naturalmente, entrambi i giornali riportavano le smentite.

Per completezza di documentazione, e nel caso gli articoli vengano tolti dall'archivio dei rispettivi quotidiani, li riportiamo di seguito:

I marziani? Vermi giganteschi

Su Marte sarebbero esistite forme complesse di vita biologica, giganteschi vermi che hanno lasciato le loro tracce sul terreno del pianeta. Lo ha comunicato il Jet Propellent Laboratory di Pasadena, dopo avere analizzato le foto inviate sulla terra dalla sonda spaziale Mars Global Explorer. Le immagini, diffuse dalla Nasa, mostrano le tracce lasciate dai vermi marziani: grandi tunnel a livello della superficie, del diametro di decine di metri, che presentano strane striature parallele, disposte con regolarità per tutta la loro lunghezza. (cliccate qui per vedere le immagini) Poche settimane fa, la Nasa aveva annunciato di avere trovato la prova di forme di vita primitive su Marte, microscopici batteri rinvenuti su di un meteorite proveniente dal pianeta. La nuova scoperta apre nuovi incredibili scenari ³e rende più urgente - hanno detto i responsabili dell¹ente spaziale americano - l¹invio di una missione umana sul pianeta². L¹individuazione delle tracce dei vermi marziani confermerebbe l¹ipotesi che milioni di anni fa il pianeta fosse simile alla Terra e sia stato distrutto da un evento catastrofico. I vermi sarebbero riusciti a sopravvivere (e a diventare giganteschi) sotto il terreno del pianeta devastato.

(da La Stampa, 1 aprile 2001)

A questo link tutta la bufala svelata e le foto


 

La telepatia muove le cose ecco la prova
L'esperimento in Finlandia

TULLIO REGGE


ROMA, 1 aprile - Giunge dalla Finlandia la notizia del nuovo record mondiale di basse temperature ma anche di sconvolgenti e inaspettate aperture tecnologiche. Un gruppo russofinnico di ricercatori tra cui i già ben noti Ryba e Bass della prestigiosa scuola di Lounasma del Politecnico di Helsinki ha raffreddato fino a un miliardesimo di grado sopra lo zero assoluto una goccia di elio liquido di alcuni centimetri cubi. Come già si sapeva da tempo il gas elio, se raffreddato fin verso lo zero assoluto, si liquefa ma non si solidifica; l'elio forma invece una goccia di un nuovo stato della materia detto condensato di Bose Einstein.
Per raggiungere temperature così basse i ricercatori hanno schermato la goccia dalle vibrazioni esterne e dalla luce e onde radio: qualsiasi perturbazione anche lieve scaricherebbe infatti energia nella goccia riscaldandola e vanificando l'esperimento. Nonostante queste precauzioni e l'isolamento assoluto la goccia ha continuato invece a reagire in modo inaspettato a stimoli esterni la cui natura è rimasta per molto tempo ignota e oggetto di congetture. L'ipotesi molto ragionevole delle onde gravitazionali è stata subito smentita da una serie di misure fatte in collaborazione con un gruppo di Tsukuba in Giappone.
Secondo indiscrezioni degne di fede la soluzione del problema sarebbe giunta a Ryba durante una accesa discussione con alcuni membri del gruppo di ricerca degenerata alla fine in un litigio indecoroso. Uno dei tecnici ha notato durante la riunione una insolita attività nella goccia e ne ha riferito a Ryba che, insospettito, ha eseguito immediatamente una serie di controlli. Dai dati è risultata evidente una correlazione molto stretta tra emozioni umane ed emissione di vortici quantistici nella goccia. Per dirla in breve la goccia sembra captare onde telepatiche emesse da umani ma anche, sia pure in misura minore, da animali. Per ovvie ragioni la notizia è stata tenuta segreta per non mettere in allarme la concorrenza ma anche per le possibili applicazioni in campo militare. Secondo Bass la lettura telepatica del pensiero umano potrebbe diventare una realtà entro pochi anni. Al momento è possibile captare emozioni ma i dettagli profondi del pensiero umano rimangono ancora insondabili e codificati nella complessa morfologia delle eccitazioni vorticali e rotoniche dei superfluidi.
Altri ricercatori sono più ottimisti. Uno di loro, Albert Lax, ha abbandonato il Politecnico di Helsinki per dirigere un laboratorio a Stanford in California. Al suo arrivo negli Usa, Lax ha dichiarato euforico che entro pochi anni sarà disponibile un microchip che tradurrà direttamente il pensiero umano in suoni, basterà pensare una parola per sentirla ma sarà forse possibile anche il processo inverso di traduzione degli impulsi sonori direttamente in pensiero umano. Le prime applicazioni saranno probabilmente protesi per audiolesi. Rimane ignoto il meccanismo di trasmissione delle onde telepatiche, non si è neppure sicuri che si tratti veramente di onde, qualunque cosa siano attendono un nuovo Newton che sveli il mistero.

(da La Repubblica, 1 aprile 2001)

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