Guaritori

Esistono veramente persone che possono guarire certe malattie semplicemente avvicinando le mani al corpo dei pazienti? I santi lo facevano invocando Dio, ma i moderni guaritori, o pranoterapeuti, operano in camice bianco, in studi di tipo medico. Alle pareti sono appese foto delle loro mani da cui sembra emanare una misteriosa luminosità ("energia bioradiante"?) e i pazienti non mancano mai.
La scienza nega che le mani dei pranoterapeuti emettano qualcosa di diverso che quelle di qualunque altra persona: un po' di calore, un po' di umidità e basta. Quelle suggestive fotografie sono in realtà riprese con la camera Kirlian, un apparecchio che opera con tensioni e frequenze elettriche molto alte, le quali producono un' "aura" ionizzando l'aria attorno a qualunque oggetto conduttore, anche a una chiave inglese, o a una carota.
In mancanza di energie fisicamente misurabili, la pranoterapia rientra tra i cosiddetti fenomeni paranormali, la cui esistenza stessa peraltro non è ancora dimostrata. Si tratterebbe di una specie particolare di psicocinesi, che denota la presunta azione del pensiero sulla materia senza intervento di forze note.
In questo quadro, la letteratura scientifica sulla pranoterapia degli ultimi cinquant'anni si riduce a un numero di studi molto piccolo, spesso metodologicamente mal condotti. I pochissimi lavori di buona qualità non dimostrano alcuna efficacia intrinseca di questa pratica pseudoscientifica.
Molti guaritori che opererebbero guarigioni agendo sull' "aura psichica" hanno partecipato a un rigoroso test pubblicato nel 1998 dalla prestigiosa rivista della Associazione Medica Americana. È risultato che questi guaritori non si accorgono nemmeno se sotto le loro mani vi è una persona oppure nulla.
Come mai allora le statistiche dicono che i pazienti si sentono spesso meglio? I motivi sono diversi. Qualunque atto terapeutico, anche se di per sè inefficace, produce di solito un giovamento dovuto in pratica alla suggestione. E' per questo motivo che l'efficacia dei farmaci si sperimenta confrontandoli con un trattamento identico ma finto (il cosiddetto placebo). I rimedi efficaci devono esserlo più del placebo. La pranoterapia produce effetti soprattutto in malattie senza una chiara componente fisica, come dolori muscolari cronici, mali di testa, seguiti da problemi di ordine psicologico (insonnia, ansia, ecc.). Alcune di queste malattie, per di più, hanno periodi di maggior o minore intensità, o regrediscono spontaneamente, dando l'impressione che il merito sia stato del guaritore.
Il rischio della pranoterapia è che trattenga il paziente dal ricorrere a trattamenti tradizionali di provata efficacia, come cure con farmaci, od interventi chirurgici.
Un rischio che diventa altissimo quando ci si rivolge a veri imbroglioni, come certi guaritori delle Filippine. Costoro pretendevano di estrarre dei tumori dal corpo dei pazienti, a mani nude e senza lasciare ferite o tracce. I campioni estratti, quando analizzati, risultarono frattaglie di pollo, fatte co parire con abili giochi di mano. Molti pazienti morirono per avere rimandato cure serie e tempestive.