Corso per indagatori di misteri 2017

L'arte del disinganno. Il XV Corso del CICAP torna a Padova nel 2017

Quando

GENNAIO - GIUGNO 2017
7 weekend di incontri e sperimentazioni

7 fine settimana, 20 docenti: solo 30 posti disponibili

Vuoi scoprire come smascherare trucchi e inganni del mondo dell'occulto? Vuoi imparare a indagare fenomeni misteriosi del passato e del presente? Vuoi partecipare a esperimenti con veggenti e sensitivi? Vuoi capire come riconoscere le manipolazioni e le bufale mediatiche?

Il CICAP ha quello che fa per te: un vero e proprio "Corso per indagatori di misteri".

Un'occasione unica per trascorrere insieme agli esperti del CICAP, una volta al mese e in una città d'arte ricchissima di spunti per gli indagatori di misteri, un fine settimana pieno di scoperte e curiosità in compagnia di nuovi e vecchi amici.

A chi è rivolto?

Il Corso si compone di sette seminari di due giorni l'uno (sempre di sabato e domenica). I docenti sono gli esperti del CICAP, affiancati da alcuni tra i più preparati specialisti dei temi trattati.

Che cosa si impara?

I docenti

20 tra i più affermati esperti e collaboratori del CICAP

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Elena
Iorio

Storica sociale, European University Institute

Coordinatrice CICAP-Toscana

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Massimo
Polidoro

Scrittore e giornalista

Segretario nazionale CICAP

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Silvia
Bencivelli

Giornalista scientifica

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Paolo
Attivissimo

Giornalista e divulgatore scientifico

Curatore del sito "Il disinformatico"

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Andrea
Ferrero

Ingegnere, Thales Alenia Space, Torino

Responsabile formazione CICAP

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Lorenzo
Montali

Professore di psicologia sociale, Università di Milano-Bicocca

Vicepresidente CICAP; Direttore di "Query"

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Salvo
Di Grazia

Medico chirurgo

Curatore del sito "Medbunker"

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Marta
Annunziata

Biotecnologa

Coordinamento Gruppi locali CICAP

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Stefano
Bagnasco

Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Sperimentazioni CICAP

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Marco
Ciardi

Professore di Storia della scienza, Università di Bologna

Presidente CICAP-Toscana

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Matteo
Borrini

Professore di Antropologia forense, Università

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Luca
Antonelli

Informatico e matematico

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Silvano
Fuso

Docente di chimica, Genova

Responsabile progetti scuola CICAP; Coordinatore CICAP-Liguria

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Luigi
Garlaschelli

Chimico, Università di Pavia

Sperimentazioni CICAP

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Enrica
Matteucci

Naturalista

Ha svolto il dottorato di ricerca presso l'Università di Torino

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Francesco
Grassi

Ingegnere

Sperimentazioni CICAP

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Lorenzo
Rossi

Divulgatore scientifico

Associazione Orango, Criptozoo.com

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Sergio
Della Sala

Professore di Neuroscienze, Università di Edimburgo (GB)

Presidente CICAP

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Beatrice
Mautino

Biotecnologia e divulgatrice scientifica

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Marco
Morocutti

Sperimentazioni CICAP.

Programma

7 weekend di scoperte e sorprese

21 - 22 Gennaio

I ferri del mistero

Stefano Bagnasco, Andrea Ferrero, Luca Antonelli

Presentazione del corso: argomenti, finalità, obiettivi e metodologie. Gli scopi, le motivazioni e i metodi del CICAP. La “cassetta degli attrezzi” dell’indagatore di misteri: una panoramica su concetti e idee della scienza applicati allo studio del paranormale e delle pseudoscienze, dalla teoria alla pratica. Simulazione di esperimento su rabdomante.

11 - 12 febbraio

Bufale, false notizie e leggende metropolitane

Lorenzo Montali, Silvia Bencivelli e Paolo Attivissimo

Teoria generale della "disinformazione". Complotti e cospirazioni: analisi delle prove, attendibilità delle testimonianze. Come funzionano i giornali. Come si diffondono le false notizie e le leggende urbane. Come lavora il serio divulgatore scientifico. Il ruolo dell'informazione nel disinformare. I rischi della disinformazione: il caso dei vaccini. Prontuario anti-bufala: il kit per smontare ogni complotto immaginario.

25 - 26 marzo

Medicine alternative, biotecnologie e la moda del naturale

Salvo di Grazia, Marta Annunziata, Enrica Matteucci

Omeopatia, pranoterapia, agopuntura, fiori di Bach, iridologia, naturopatia... Come si mette alla prova statisticamente l'efficacia di una cura. L'effetto placebo. Come funzionano le malattie e come (e quando) il corpo si cura da solo anche senza farmaci. A che cosa crediamo e perché. L'utilizzo del termine "naturale": differenze fra uso scientifico e uso mediatico. Il problema della demarcazione: è possibile trovare un criterio universale per distinguere fra scienza e pseudoscienza?

08 - 09 aprile

Indagini nel passato: come indagare enigmi storici. La psicologia dell'insolito

Marco Ciardi, Elena Iorio, Massimo Polidoro

Questioni di metodo storico, come il modo di operare di storici e antropologi può aiutare a smontare le tesi pseudostoriche e pseudoscientifiche. Gli strumenti necessari per individuare gli errori più comuni contenuti nei testi che si occupano di "misteri storici" e come capire quali ricerche sono affidabili, come si raccolgono gli indizi e si interpretano le fonti. L'utilizzo della prospettiva storica per comprendere meglio la scienza e il suo sviluppo. A che cosa crediamo e perché. Esperienze di "parapsicologia quotidiana". La frode nel paranormale. Psicologia dell'inganno e della testimonianza. Come si osserva un possibile imbroglione in azione: indizi ed elementi per capire la menzogna.

20 - 21 maggio

Indagini tra medium, sensitivi e creature misteriose

Silvano Fuso, Marco Morocutti, Lorenzo Rossi

Indagini tra medium, sedute spiritiche e sensitivi. Veggenti detective. Superstizioni e autoinganni. La frode nel paranormale. Fisica e chimica dell'illusione. Trucchi fotografici. Strumenti e apparecchiature per l'indagine tra i misteri. Criptozoologia: animali e creature misteriose.

3 - 4 giugno

Come si raccontano i fatti: mini-corso di divulgazione scientifica

Sergio Della Sala, Andrea Ferrero, Beatrice Mautino

Tiriamo le fila del corso: come si conduce un'indagine, dagli studi preparatori fino alla comunicazione al pubblico dei risultati. Quali sono gli aspetti più importanti che vogliamo evidenziare? A che pubblico ci rivolgiamo? Come si parla in pubblico? L'incontro prevede un’'esercitazione pratica per mettere alla prova e, dove serve, migliorare le capacità di metodo acquisite e quelle di comunicazione.

17- 18 giugno

UFO, miracoli e scene del mistero: come si indaga l'incredibile

Luigi Garlaschelli, Francesco Grassi, Matteo Borrini

Come si organizza un esperimento. La casistica del CICAP. Tecniche e strumenti pratici per la conduzione dei test. Valutazione dei risultati. La scena del mistero: elementi di valutazione di una “scena del crimine” applicati ai misteri di ieri e di oggi. Ma anche: Statue che piangono, idoli che bevono, sangue prodigioso, reliquie misteriose o miracolose. I cerchi nel grano: cosa sono, chi li fa, come e perché (con esercitazioni pratiche).

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Testimonianze

Sono contentissimo di avere partecipato: sono stati sei mesi divertenti e interessanti e ho avuto l'occasione di conoscere tante persone fantastiche. Il corso è vario e gli argomenti sono tantissimi, i relatori non "predicano ai convertiti" ma espongono i vari argomenti in maniera completa e oggettiva. Soprattutto, ci si diverte parecchio. Cultura e obiettività non devono necessariamente essere argomenti barbosi! Roberto Camisana
Partecipante al Corso
Il Corso è stata una grande esperienza, e soprattutto è riuscito ad andare ben oltre le aspettative. Non è stato solo un appassionante momento formativo, ma una grande opportunità per conoscere persone eccezionali, formare nuove amicizie - dalla comune visione scettica e scientifica - e collaborare alle attività divulgative del CICAP. Imperdibile. Rodolfo Rolando
Partecipante al Corso
Il Corso è stata una rara occasione per aprire la mente e acquisire strumenti utili per leggere le informazioni e in generale la realtà. Una esperienza illuminante. Paolo Mazzaglia
Partecipante al Corso
Il Corso CICAP ha soddisfatto, e superato, le mie aspettative. Ho apprezzato moltissimo non solo teoria ma anche tanta pratica, che ci ha permesso di svolgere molte prove in prima persona. Inoltre il Corso ha il pregio di coprire molti argomenti, dalla medicina alla storia, dalla psicologia all'archeologia. Una vera crescita personale, umana e intellettuale. Chiara Segre
Partecipante al Corso
Un Corso assolutamente sopra le righe. Gli “studenti” non sono semplici spettatori, ma parte attiva di un percorso che, lezione dopo lezione, arricchisce i partecipanti e i docenti sia dal punto di vista culturale sia da quello umano. Monica Mautino
Partecipante al Corso
Questo Corso non dà tutte le risposte, anzi, aumenta le domande e la voglia di farne. Però mi ha anche dato gli strumenti per cercare di fare le domande giuste e per capire le risposte. Ma soprattutto mi ha insegnato che ci si può divertire tantissimo, anche mantenendo tutta la serietà necessaria ad affrontare questi temi Irene Goia
Partecipante al Corso

Informazioni pratiche

Come arrivare e dove alloggiare

Il Corso si svolgerà a Padova presso Hotel Casa del Pellegrino, Via Melchiorre Cesarotti 21, 35123 Padova, tel. 049 823 9711.

Hotel Convenzionato
★★★ Hotel Casa del Pellegrino Via Melchiorre Cesarotti 21, 35123 Padova, info@casadelpellegrino.com Tel. 049 8239711.

Come Arrivare
IN TRENO
Dalla stazione ferroviaria di Padova con gli autobus n. 3, 12, 16, 22 oppure con Tram (fermata: Santo).
IN AEREO
Dagli aeroporti di Venezia e Treviso sono disponibili bus di linea con fermata a Padova, Piazzale Autostazione. Si prosegue verso l’Hotel con taxi o autobus (n. 3, 12, 16, 22) o tram; Scendere alla fermata “Santo”, 5 minuti a piedi direzione Basilica del Santo, percorrendo a Sx via Luca Belludi.
IN AUTO
Dall’autostrada A4 Milano-Venezia uscire al casello di Padova Est, seguendo poi le indicazioni per il “centro città”. Al Piazzale Stanga (Residence Biri sulla dx) seguire per Ospedale Civile-Basilica Sant’Antonio. Alla seconda rotonda girare a dx in via Facciolati per P.le Pontecorvo. Passato il ponticello, girare a sx e proseguire per 50 mt, L’ingresso si trova sotto i portici a destra. Questo è l’unico percorso per arrivare all’hotel.
Dall’autostrada A13 Bologna-Padova uscire al casello di Padova Sud, seguire indicazioni “Centro Città – Ospedali”. Alla rotonda di Via Facciolati (Supermarket IN’s a dx), girare a sx per P.le Pontecorvo. Passato il ponticello, girare a sx e proseguire per 50 mt. L’ingresso si trova sotto i portici a destra.
Parcheggio: il più comodo è il parcheggio P1, del Foro Boario , a sud di Prato della Valle.